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[numero 10 - aprile 2015]

 

http://ejournals.lib.auth.gr/humour/article/view/4347/4421

 

La ricerca si propone di indagare sul ruolo che gli oratori della latinità classica affidavano al riso nell’attività forense. La fonte letteraria più illustre di cui disponiamo sull’argomento è il De oratore di Cicerone, che analizza forme e funzioni del ridicolo nei processi. L’intervento, dopo una sintesi atta a inquadrare il De oratore nell’attività ciceroniana, ne analizza il contenuto soffermandosi in particolare su alcune questioni terminologiche, sull’origine della comicità, sul ruolo dell’ironia e del ridicolo nelle arringhe legali, sui mezzi atti a procurare il riso.

Anna Ferrari, torinese, laureata in archeologia e storia dell’arte greca, ha diviso i suoi interessi tra il campo dell’editoria (è stata per molti anni caporedattore e responsabile del catalogo di cultura generale della casa editrice Utet) e quello della ricerca e della divulgazione nel campo dell’antichità classica. Studiosa di mitologia, archeologia e storia dell’arte greca e romana, ha pubblicato numerosi saggi e tre fortunati dizionari (Dizionario di mitologia, Utet, Torino 1999; Dizionario dei luoghi letterari immaginari, Utet, Torino 2006; Dizionario dei luoghi del mito. Geografia reale e immaginaria del mondo classico, Rizzoli, BUR, Milano 2011). Ha collaborato con le Università di Torino e di Vercelli e con la Scuola Holden di Torino di Alessandro Baricco; ha tenuto lezioni, conferenze e seminari in numerosissime località in Italia e all’estero (Argentina, Brasile, Svizzera) e ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche per la RAI, Radio 24 e la Radio della Svizzera Italiana. Scrive per varie riviste, tra cui “L’Indice dei libri del mese” e il periodico canadese “PanoramItalia”.