Norme editoriali

Il testo deve essere fornito in formato RTF e privo di qualsiasi tipo di formattazione: non allineare il testo in alcun modo (ad es. giustificato), non cambiare il corpo del carattere né il suo stile (es. Times New Roman, Arial, etc.), non variare il colore del carattere, etc. È possibile invece l'uso del corsivo, del grassetto e del sottolineato.

Il testo deve essere privo di immagini al suo interno. Nel caso in cui nel testo debbano trovare posto delle immagini, occorre inserire nel punto desiderato la dicitura "IMMAGINE1" etc., che farà riferimento a un file di immagine con lo stesso nome (es. "immagine1.jpg").

Nel caso in cui nel testo ci sia un voluto e significativo gioco con caratteri e colori diversi o altri artifici grafici, il testo deve essere fornito già in formato HTML oppure in formato PDF.

PARAGRAFI INCOLONNATI. Nel caso in cui occorra presentare un testo su due colonne diverse (ad es. i versi di una poesia in lingua straniera a sinistra, affiancati a destra dalla loro traduzione in italiano), ciò va fatto tramite una tabella, e non tramite il tasto di tabulazione.

MAIUSCOLE. Occorre attenersi alla massima uniformità per quanto riguar­da l'uso delle maiuscole e minuscole, cercando di ridurre le prime all'essen­ziale. In ogni caso, una volta compiuta una scelta, essa deve essere rispettata rigorosamente in tutto l'articolo.
Evitare le maiuscole per i termini comuni, aventi caratteristiche di generalità. Es.: stato, governo, parlamento, regione, chiesa.

Non usare la maiuscola per gli aggettivi e i sostantivi indicanti naziona­lità: gli italiani, i francesi ecc.
Evitare nel testo di scrivere il nome degli autori tutto in maiuscolo tranne che nella bibliografia finale e nelle note.

CORSIVO. L'uso del corsivo è riservato ai titoli dei libri e ai termini stranieri, salvo quelli entrati ormai nell'uso comune (come élíte, leader, partner, ecc.). Le parole appartenenti al primo gruppo avranno il plurale della lingua cui appartengono, quelle appartenenti al secondo gruppo sono invece invariabili (le élite, i leader, i partner, ecc.).

Si userà il corsivo, inoltre, con le parole che l'autore vuole evidenziare in maniera particolare e con i titoli dei volumi o degli articoli citati nel testo.
In nessun caso si farà uso del neretto.

ACCENTAZIONE. Si raccomanda la correttezza nell'accentazione delle vo­cali: à, ì, ò, ù (sempre con accento grave); cioè, è (con accento grave); né, sé, perché, affinché, poiché, giacché ecc. (con accento acuto); È (non: E’).

VIRGOLETTE. Servirsi delle virgolette «a sergente», e solo quelle, con eventuali virgolette interne "inglesi" (ad apice doppio). Es.:

Il redattore consiglia: «Bisogna fare un uso "ragionato" delle virgolet­te».

TRATTINI. I trattini che  individuano un inciso dovranno essere preceduti e seguiti da spazio.

CONVENZIONI VARIE. Si raccomanda anche il rispetto di alcune con­venzioni come le seguenti:

  • p. e pp. (e non pag. o pagg.);
  • s. e ss. (e non seg. e segg.);
  • cap. e capp.;
  • cit.;
  • cfr.;
  • ecc.;
  • vol. e voll.;
  • n. e nn.;
  • [N.d.A.] e [N.d.T.].

Raccomandiamo inoltre:

  • p. 24 e non p.24 (cioè con lo spazio);
  • A. Manzoni e non A.Manzoni (cioè con lo spazio); J.M. Keynes e non J. M. Keynes (cioè senza spazio tra le due iniziali del nome);
  • cit. andrà in tondo; in corsivo andranno invece et al., ibidem, passim, supra e infra;
  • i numeri di nota dovranno sempre precedere i segni di interpunzione (punti, virgole, punti e virgole, due punti ecc.), ma seguire le eventuali vir­golette di chiusura.

CITAZIONI. Le citazioni lunghe non richiedono le virgolette, ma devono comparire in un paragrafo a sé stante, preceduto dalla dicitura <CITAZIONE>. Alla fine della citazione, andare a capo e inserire la dicitura </CITAZIONE>.

NOTE. Le note vanno ridotte al minimo e inserite all’interno del testo (con il rimando alla bibliografia all'americana, es. AUTORE 2008, p....). Se necessarie, le note seguono il testo e sono impostate con i criteri della bibliografia cosiddetta "all'americana", cioè con il sistema autore-anno. Essa prevede all’interno del testo e in nota il cognome dell'autore (in maiuscolo), la data dell'opera (non separata da virgola), l'eventuale indicazione di pagina (preceduta dalla virgola).

BIBLIOGRAFIA. Nella Bibliografia (a fine articolo) si avranno i cognomi degli autori (in maiuscolo e in ordine alfabetico) seguiti dalla relativa iniziale del nome, l'eventuale indicazione: (a cura di, hrsg. v…) e, senza virgola, la data tra parentesi tonde.

La successione è:

  1. cognome dell'autore, iniziale del nome ed eventuale indicazione: (a cura di); se gli autori sono fino a tre, citarli tutti di seguito inframezzati da virgola. Se sono di più si mantiene il primo autore seguito dall'indicazione: et al. Quando uno stesso autore viene riportato più di una volta, viene ripetuto;
  2. la data tra parentesi tonde;
  3. il titolo dell’opera in corsivo;
  4. l'editore;
  5. il luogo di edizione (nella lingua in cui è riportato il titolo dell'opera).

Quando lo scritto cui si fa riferimento è inserito in una rivista, al titolo in corsivo seguirà la virgola, la preposizione "in" e il nome della rivista, l'annata del fascicolo, l'eventuale indicazione di pagina. Le riedizioni si indicano con numero arabo in esponente accanto all'anno.

All'opera riportata in versione originale può far seguito l'indicazione della traduzione italiana oppure, viceversa, all'edizione italiana può seguire l'indicazione della versione in lingua originale.

Gli atti dei convegni, congressi si considerano come libri e vanno quindi in corsivo; gli atti di  società, istituzioni, ministeri a cadenza periodica si assimilano alle riviste e vanno in tondo tra doppi apici.